Guerra umanitaria: Berlusconi allarga la maggioranza Stampa E-mail
L'orto di casa nostra
Scritto da francoragusa.it   
Domenica 20 Marzo 2011 16:56
PDL, PD, Terzo Polo, IDV, il Presidente Napolitano, tutti insieme appassionatamente per sostenere l'intervento militare contro Gheddafi.
E sì che l'aveva detto, diavolo di un Berlusconi, che sarebbe riuscito ad allargare la maggioranza.
E tutta questa concordia, per fare cosa?
Violare per l'ennesima volta, con la favola alla quale non crede più nessuno, l'intervento umanitario, l'art. 11 della Costituzione.
La balla dell'intervento umanitario non regge infatti più da tempo, e sono i risultati finali a dimostrarlo.

Come non entrare, poi, nel merito della politica dei due pesi e due misure, per cui le emergenze umanitarie non sono tutte uguali.
Ad essere coerenti, non basterebbe tutto il petrolio della Libia per far volare gli arei che servirebbero per fermare tutte le violenze in corso nel mondo. Israele vola impunita sulle case dei palestinesi da oltre 50 anni, ma non ho mai sentito il Presidente Napolitano spendere una parola.

La nostra Costituzione vieta la guerra, ma non altri altri strumenti per rendere la vita difficile a tutti i dittatori di questo mondo.
Ma per l'appunto, come già fu per Saddam Hussein, anche con Gheddafi oggi ci si dimentica che si è passati dalla "politica degli affari "(non solo da parte italiana, anche i francesi stavano lì scodinzolanti per fare affari con Gheddafi) alla "politica delle armi".
E per dirla tutta, sino a ieri l'altro si era tutti contenti, o si faceva sostanzialmente finta di nulla, di fronte ai modi barbari con i quali Gheddafi ha garantito i confini europei dall'immigrazione nord africana.

Per concludere, le guerre umanitarie sono come le centrali nucleari: producono solo scorie.
E se l'alternativa ai baciamano di Berlusconi e le divisioni del governo è passare a sostenere le iniziative di un altro guitto della politica, Nicolas Sarkozy, vuol dire che siamo messi proprio male.


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